Le rivoluzioni culturali partono del basso: pulizia cittadina al Quartiere San Paolo

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Nel corso degli ultimi mesi, diversi cittadini mi hanno segnalato una particolare situazione di degrado. Nell’area verde tra via Leotta e via Ciusa al Quartiere San Paolo a seguito di un incendio si è scoperto che vi erano centinaia e centinaia di bottiglie di vetro immerse nella natura.

Ho segnalato la situazione agli enti preposti, ne abbiamo discusso in Commissione, ma alla fine nulla si è mosso. La causa principale di questo immobilismo era dovuta al fatto che il terreno risultava privato, rendendo dunque impossibile un intervento ufficiale del Comune.

A questo punto ho pensato ad una soluzione: coinvolgere il terzo settore. Chi mi conosce sa che credo davvero tanto nel terzo settore, nell’associazionismo e nella cittadinanza attiva. Penso che tutto sia possibile, e dove la macchina amministrativa e burocratica si ferma è necessario pensare a nuove soluzioni che partano dal basso, per innestare meccanismi che possano scaturire una vera e propria rivoluzione culturale.

Ho, dunque, coinvolto i cittadini di quella zona e i ragazzi di Generazione San Paolo. Insieme anche ad una squadra di AMIU Puglia abbiamo passato una bellissima mattinata all’insegna della pulizia cittadina.

Abbiamo raccolto:

– circa 400 kg di rifiuti raccolti
– 300 bottiglie di vetro
– 24 plafoniere
– 17 bustoni neri pieni
– 7 condotti in plastica
– 2 schede madre di un computer del 1990
– 1 cartonato dimensione 2m IP Italia 90
– 1 telo da cantiere di circa 30 metri
– 1 frigorifero.

Iniziative tipo questa portano con sé un grande messaggio, che le rivoluzioni culturali e sociali possono partire dal basso, dalla comunione di intenti di cittadinanza e istituzioni!

Intervista durante l’incontro

Foto dell’incontro

Rassegna Stampa

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